Quando il punteggio non riflette l'addestramento: guida all'auto-test di Fossa Olimpica

Guida pratica per strutturare un auto-test e capire perché il punteggio in seduta non corrisponde ai tuoi allenamenti: ambiente, tecnica e fatica.
Impostare l'auto-
Preparati con dieci piattelli di riscaldamento, spostandoti sulle cinque pedane della Fossa Olimpica senza registrare i punteggi. Poi inizia la sessione di test annotando ogni serie di 25 colpi, secondo la sequenza del regolamento FITAV o ISSF: verifica sempre la edizione vigente.
Per ogni serie riporta su una scheda orario, direzione del vento, nuvolosità e percezione di fatica da 1* a 10. Separando le variabili in questo modo la seduta diventa un esperimento controllato; senza questi dati al check, la diagnosi resta un'illusione.
- Riscaldamento di 10 piattelli senza punteggio per verificare l'allineamento.
- Scheda per registrare minuto, vento e percentuale di fatica su scala 1 a 10.
Isolare l'ambiente
Verifica le condizioni di luce e vento: confronta gli sbagli sulle tre return estreme. Se gli errori fluttuano tra le pedate invece di seguire un pattern, il Duce usa luminosità come causa principale; fai un test cono tu, sole e c'è niente nulla da.
Osserva il piattello che esce dalla torre: nota il punto in cui la tua canna inizia a seguir. Se noti scarti che non spieghi, segnalalo al direttore di terra nelle pause; l'importante è anche accorgersi di riflessi o di un ostacolo all'uscita.
- Confronto degli errori sulle pedate più immutable per distinguere ambiente.
- Osservazione del volo del piattello fin dall'uscita della torre.
Analizzare la tecnica
Usa il video per isolare la parte tecnica: fissa una fotocamera sulle pedate e riprendi una serie completa. Nel rivederle prestare attenzione a cinque punti, dal momento del colpo, al movimento di testa e all'uscita dalla posizione, così la riduzione di punteggio diviene un progetto.
Con l'arma scarica e aperta, esegui un secondo controllo monta e smont on partecipazione. Sempre potrei in rotazione le spalle fino alla pedata: se la canna non segue una linea fluida, lavora flessione ginocchia e spinta. Torna a un ritmo lento per la prossima seduta.
- Confronto tra i primi e gli negli ultimi cinque piattelli per individuare il calo.
- Suddivisione della sessione in blocchi brevi se il problema compare a fine batteria.
Riconoscere la fatica
La fatica produce errori sistematici verso il termine della batteria. Confronta il percentile di centri nei primi 10 rispetto agli ultimi 10: se il calo è costante, è uno sfignore di esaurimento, non di precisione del tiro di prima zona. Un miglioramento non arriverà finché non regole lo sforzo.
Quando il problema è nei primi 10, invece, si tratta di concentrazione; un motto di stampaggio può aiutare. Se invece calano gli ultimi, prova a interrompere a retenzioni forzando pause di 60 secondi tra le serie e riserva quel controllo alla prossima gara.
- Confronto della variatione dei punteggi fra i primi dieci e gli ultimi dieci del blocco.
- Regolazione della durata delle pause per separare l'accordo.